Mese: marzo 2015

Giornata mondiale dell’autismo

Giornata mondiale dell’autismo.

Giornata mondiale dell’autismo

L’Istituto Comprensivo di Verbania Pallanza celebrerà per il secondo anno consecutivo la giornata mondiale dell’autismo il giorno 31 marzo 2015.
Verbania
Giornata mondiale dell’autismo

In questa data, presso la sede Cadorna,si terrà un incontro tra adulti, giovani e bambini per prendere coscienza del concetto di “diversità” inteso come patologia, disturbo, disordine, disagio mentale e sociale. 

Le disabilità di tipo sensoriale, motorie, la sindrome di down, sono evidenti e “comprese”dalla maggior parte delle persone e, in linea di massima, accettate da tutti.

Invece la diversità derivante dall’essere autistico, ADHD, BES, affetto da ritardo mentale più o meno grave, è molto più “incomprensibile”, soprattutto se le difficoltà di relazione di un soggetto interessato da una di queste problematiche invade lo spazio personale di una persona che si ritiene “normale”.

In occasione della giornata mondiale dell’autismo, vorremmo confrontarci ed ascoltarci, esprimere le nostre impressioni rispetto ad una tematica così complessa e delicata. La scuola e tutti i suoi protagonisti, devono conoscere per imparare a rispettare ma, soprattutto scoprire che dalle difficoltà degli altri possiamo ricavare un arricchimento personale.

La giornata prevede la seguente articolazione:
• ORE 8.45 saluti della Dirigente e introduzione alla giornata;
• Ore 09.00 presentazione delle riflessioni delle classi della
scuola primaria e media che hanno deciso di aderire all’iniziativa;
• Ore 9.45 visione di un filmato sulla percezione che hanno gli
autistici;
• Ore 10.00 interventi delle associazioni e di quanti hanno aderito
all’iniziativa (non più di cinque minuti per ciascuno)
• Ore 11.00 tutti in cortile, merenda per gli alunni della scuola
primaria e per chi vorrà provare ci sarà un gioco di
“riflessione”;
• La giornata proseguirà con la turnazione delle classi della
scuola media Cadorna, le quali saranno invitate a fare un “gioco di
riflessione”;
• seguirà la merenda offerta dalla Coop e poi musica e allegria.
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Pedofilia, in Francia preside confessa: ‘Ho stuprato alunni’. Era già stato condannato – Il Fatto Quotidiano

Pedofilia, in Francia preside confessa: ‘Ho stuprato alunni’. Era già stato condannato – Il Fatto Quotidiano.

Pedofilia, in Francia preside confessa: ‘Ho stuprato alunni’. Era già stato condannato

Pedofilia, in Francia preside confessa: ‘Ho stuprato alunni’. Era già stato condannato

 

L’uomo ha raccontato di avere organizzato in classe, nascondendosi dietro un paravento, degli ‘atelier del gusto’ per “fare testare nuove esperienze” ai bambini con lo scopo di abusare di loro “per soddisfare la sua perversione”

Sesso orale con gli alunni e abusi sessuali filmati e fotografati. Il preside di una scuola a Grenoble in Francia ha ammesso di aver stuprato diversi bambini della prima elementare. L’uomo era già stato condannato nel 2008 a sei mesi di reclusione con la condizionale e all’obbligo di cure perché in possesso di immagini pedopornografiche. Il giudice però non aveva emesso alcun divieto per l’esercizio del suo lavoro con i bambini.

Il preside, quarantenne, posto in stato di fermo da lunedì, è indagato da oggi per “stupro aggravato, aggressioni sessuali e acquisizione e detenzione di immagini pedopornografiche”. L’uomo era arrivato nella piccola scuola di quartiere nel 2014 e i fatti risalgono agli ultimi tre mesi, a partire da dicembre. Il preside della scuola Mas de la Ras, a Villefontaine, nel dipartimento dell’Isère, ha raccontato di avere organizzato in classe, nascondendosi dietro un paravento, degli ‘atelier del gusto’ per “fare testare nuove esperienze” ai suoi alunni con lo scopo di abusare di loro “per soddisfare la sua perversione”. In particolare ha obbligato diversi scolari ad avere rapporti orali con lui.

Navdanya International: “Quando ho scoperto che le multinazionali volevano brevet­tare le sementi e le varietà di grano, ho fatto partire il pro­getto di Navdanya, per proteggere la biodiversità, difende­re i contadini e promuovere l’agricoltura biologica”.

Chi siamo – Navdanya International.

Chi siamo

Navdanya International è una nuova associazione senza fini di lucro, costituita a Firenze (Italia) come passo successivo dopo dieci anni di collaborazione tra il governo regionale della Toscana e la Commissione internazionale sul futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura, presieduta dalla Dr.ssa Vandana Shiva. Navdanya Internazional prende lo slancio e lo spirito di squadra che si è consolidato nel corso della vita della Commissione e fornisce una nuova piattaforma per portare avanti la missione della sua organizzazione madre, Navdanya, fondata da lungo tempo in India al fine di promuovere l’agricoltura sostenibile, la biodiversità,  sistemi di cibi sani e la sovranità alimentare insieme a la difesa dei diritti dei piccoli agricoltori in tutto il mondo.

L’associazione Navdanya International  ha come scopo la realizzazione di una rete internazionale per la diffu­sione di sistemi alimentari sostenibili collegandosi con iniziative della stessa natura. Si propone di concorrere all’affermazione di un nuovo para­digma che attraverso l’agricoltura possa ricon­ciliare economia eecologia, basato sulla difesa dell’ambiente e della biodiversità, su una nuova cultura alimentare, e dove l’economia sia al ser­vizio delle persone e del pianeta. Navdanya international sostiene e diffonde la cultura del cibo locale, come espressione delle diversità dei territori e delle culture; inoltre opera per la promozione di un sis­tema di conoscenze e ricerca che metta al centro l’uomo e la natura e in cui si integrino il sapere scientifico e quello tradizionale. Navdanya internationalha sede a Firenze, nel cuo­re della Toscana, regione conosciuta e apprezzata per il suo impegno verso un’agricoltura sostenibi­le e attenta alle istanze delle realtà agricole locali. Da qui la nuova associazione promuove le sue at­tività volte a sostenere e consolidare sul piano in­ternazionale le battaglie già avviate da Navdanya. Presidente dell’associazione è Vandana Shiva, vicepresidenti Maria Grazia Mammuccini, che per anni ha diretto i lavori di Arsia, l’agenzia re­gionale che ha condotto le innovative azioni della Toscana per la tutela della biodiversità  e Gian­nozzo Pucci, Presidente della Casa editrice Lef e editore per l’Italia della rivista Ecologist.

Vandana Shiva

Ecologista e attivistascienziata e filosofaVandana Shiva è una delle più autorevoli voci mondiali in difesa della natura e della sua biodiversità. Nata a Dehra Dun, in India, si è laureata in fi sica quantis­tica presso l’Università di Western Ontario, Canada. Ma al ritorno a casa dopo gli studi, vedendo la sua terra, l’Himalaya, trasformata e impoverita dai progetti inter­nazionali sostenuti dalla Banca mondiale, ha deciso di dedicare tutta se stessa alla battaglia per la salvaguardia della sua terra e del pianeta. Nel 1982 ha fondato nella sua città natale il Centro per la scienza, tecnologia e politica delle risorse naturali, un is­tituto indipendente di ricerca che affronta i più signifi ca­tivi problemi dell’ecologia e della giustizia sociale. Quasi dieci anni dopo, nel 1991, ha dato vita a Navdanya, un movimento per proteggere la diversità e l’integrità delle risorse viventi, specialmente dei semi autoctoni in via di estinzione a causa della diffusione delle coltivazioni in­dustriali. Per il suo impegno instancabile in difesa delle comunità contadine e per la salvaguardia della biodiversità è stata insignita di numerosi riconoscimenti tra cui il cosiddetto premio Nobel alternativo, il Right livelihood award” e nel 2010, il “Sydney Peace Prize per la sua analisi scienti­fica della sostenibilità ambientale e per la leadership co­raggiosa dei movimenti per la giustizia sociale.

Navdanya

Quando ho scoperto che le multinazionali volevano brevet­tare le sementi e le varietà di grano, ho fatto partire il pro­getto di Navdanya, per proteggere la biodiversità, difende­re i contadini e promuovere l’agricoltura biologica”.

Così Vandana Shiva descrive la nascita di Navdanya (“Nove semi”) nel 1991.

Il nome trae spunto dal rituale, molto diffuso tra le famiglie del sud dell’India, di piantare nove semi in un vaso il primo giorno dell’anno per poi scegliere a distanza di qualche tempo i semi che si sono comportati meglio mettendoli a disposizione di tutti. Il messaggio è chiaro: la fertilità della terra deve essere ricercata in armonia con la natura utilizzando la ricchezza delle varietà esistenti. Oggi Navdanya è un grande movimento al cui cuore c’è il concet­to di “democrazia della terra”, cioè la proposta di un nuovo equili­brio nel pianeta secondo principi di pace, responsabilità ecologica e giustizia economica. La sovranità alimentare, compreso quella sulle sementi e sull’acqua, è necessaria per camminare in questa direzio­ne. In India la grande sfida di Navdanya alle multinazionali e alle loro politiche di sfruttamento intensivo e di distruzione della bio­diversità, è stata raccolta sino a oggi da 500.000 piccoli contadini. L’organizzazione promuove la creazione di banche delle sementi per la conservazione della biodiversità (ne sono nate ben 55), la forni­tura gratuita di sementi agli agricoltori, la riconversione dei campi a un’agricoltura biologica, in cui i prodotti utilizzati siano interamente naturali. Navdanya propone inoltre progetti di educazione alimen­tare e attività di formazione a partire da gruppi di donne, considera­te vere custodi della biodiversità e della sicurezza alimentare.

Cosa fa Navdanya International

Organizza incontri e eventi per la diffusione di una cultura alimentare basata sulla biodiversità. Sostiene iniziative, progetti, proposte ispirate a modelli, capaci di migliorare le condizioni di vita del­le popolazioni più povere, nel rispetto della natura. Collabora per la realizzazione di  progetti di coope­razionein campo agricolo, alimentare e ambientale. Promuove attività d’informazione sulle tematiche dell’agricoltura sostenibile, dell’ecologia e dei beni comuni. Promuove e gestisce iniziative di raccolta fon­di per sostenere attività coerenti con le finalità dell’associazione. Soci fondatori: Vandana ShivaMaria Grazia MammucciniGiannozzo PucciCaroline LockhartNatale Bazzanti

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