GENERE

Violenza, vandalismo e genere

Non c’è mai giustificazione alla VIOLENZA e chi è violento una domanda seria dovrebbe farsela, capire che ha un problema. L’amaca di Michele Serra parla di moltitudini di maschi che con grande difficoltà si controllano e che cercano di trovare altri per menare le mani a seconda della circostanza. “Ma la molla è la stessa, l’urlo della scimmia che cerca un posto nel branco, è la violenza come antidoto alla paura e come certificazione della propria esistenza“. Chi distrugge un’opera del Bernini, chi picchia la moglie, chi picchia un altro perché ubriaco, chi è soldato e uccide. Generi di violenza, quasi sempre maschile, che sono forse troppo tollerate culturalmente ma che nascondono grandi fragilità e incapacità a stare con gli altri. La domanda sorge spontanea: vogliamo crescere Neanderthal oppure Homo sapiens sapiens? Pensiamo ancora che sia la legge del più forte e della prevaricazione a governare il mondo del domani?

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http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/02/20/news/europa_league_-107752865/

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Consiglio d’Europa violenza sulle donne: ogni giorno ne muoiono 12

Ogni giorno 12 donne muoiono a causa di violenze domestiche nei 47 Paesi del Consiglio d’Europa e nei 28 dell’Ue e quasi una su due (il 45%) ha subito molestie sessuali, una su 5 violenza fisica e il 18% è stata vittima di stalking. Questi i dati resi noti dal Consiglio d’Europa che, secondo il commissario per i diritti umani Nils Muiznieks, “mostrano quanto sia urgente agire”.

leggi l’articolo completo su http://www.cn24tv.it/: Consiglio d’Europa violenza sulle donne: ogni giorno ne muoiono 12.

 

Goldman Sachs, discriminazione sessuale e abusi contro le donne: la class action delle ex dipendenti

Goldman Sachs, discriminazione sessuale e abusi contro le donne: la class action delle ex dipendenti.

Quelle donne iraniane sedute per terra: immagini che fanno indignare

http://27esimaora.corriere.it/articolo/quelle-donne-iraniane-sedute-per-terra-le-immagini-che-ci-fanno-indignare/

 

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AGO
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Una conferenza stampa in Iran: gli uomini tutti comodi sulle sedie, le donne accovacciate a terra. Discriminazione o sovraffolamento?

Quelle donne iraniane sedute per terra:
immagini che fanno indignare


Indignarsi per una immagine, nell’era dei social network, è un atteggiamento sempre più comune. L’ultimo caso riguarda questa foto che mostra un gruppetto di giornaliste iraniane, sedute per terra, durante una conferenza stampa, mentre gli uomini sono accomodati sulle sedie. Non che manchino le ragioni di indignazione per le donne iraniane, che spesso hanno sollevato la questione delle disuguaglianze nella Repubblica Islamica. È facile però prendere le immagini fuori dal loro contesto. In questo caso, è proprio quello che è accaduto secondo l’agenzia stampa iraniana Mehr, che in risposta all’indignazione, ha pubblicato sul suo sitoaltre foto di quella sala affollata, durante un incontro al ministero degli Esteri di Teheran, per illustrare che c’erano anche molti giornalisti e ospiti uomini rimasti in piedi, e per dimostrare dunque che la sola ragione per cui quelle donne erano accovacciate per terra non è la discriminazione ma il sovraffollamento (ma si potrebbe sollevare un’altra critica, guardando tutte le foto, e cioè le donne nella sala, sono davvero poche).
La Repubblica islamica attribuisce spesso le critiche alla malafede e al doppio standard occidentale nei confronti dell’Iran (in questo caso ad un atteggiamento anti-sciita). Una cosa è vera:  noi occidentali a volte dimentichiamo che è in atto una battaglia locale (di potere e di informazione) nella regione, che si è ampiamente diffusa anche sui social network. Non va dimenticato nemmeno che nell’Arabia Saudita sunnita, arcinemica dell’Iran ma alleata occidentale, le donne alle conferenze a volte non ci sono proprio tra il pubblico (ma anche in questo caso, le immagini che circolano in Rete non sono sempre vere).
Non significa che bisogna smettere di indignarsi, ma che bisogna fare lo sforzo di non fermarsi alle immagini ma di scavare a fondo.