DISCRIMINAZIONE

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Rompere Le Cimageatene si occupa di contrasto alle diverse forme di discriminazione.

Se sei vittima di discriminazioni dovute all’età, provenienza geografica, nazionalità, genere, orientamento sessuale, identità di genere, lingua, religione, disabilità 

non rimanere solo, NON SEI SOLO.

Scrivici o Chiama. Troverai qualcuno con cui poter parlare, da cui poter essere ascoltato IN MODO ANONIMO e riservato, e cercherà con te una soluzione. 

INSIEME possiamo ROMPERE LE CATENE della sofferenza a cui qualcuno vuole condannarci.

SCRIVICI 


Alcune definizioni:
Parità di trattamento: l’assenza di qualsiasi discriminazione diretta o indiretta fondata su *nazionalità, sesso, colore della pelle, ascendenza od origine nazionale, etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione o convinzioni personali, opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, appartenenza ad una minoranza nazionale, patrimonio, nascita, disabilità, età, orientamento sessuale e identità di genere, ed ogni altra condizione personale o sociale.
Discriminazione: ogni comportamento che, direttamente o indirettamente e salve le azioni previste agli articoli 3 e 11, comporti una distinzione, esclusione, restrizione o preferenza basate su una o più delle condizioni descritte alla lettera a) e che abbia lo scopo o l’effetto di distruggere o di compromettere il riconoscimento, il godimento o l’esercizio, in condizioni di parità, dei diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale e culturale e in ogni altro settore della vita pubblica;
Discriminazione diretta: il caso in cui una persona, a causa dei motivi indicati sopra*, è trattata meno favorevolmente di quanto sia, sia stata o sarebbe stata trattata un’altra persona in una situazione analoga;
Discriminazione indiretta: una disposizione di legge o regolamento, un criterio o una prassi, un atto, un patto o un comportamento apparentemente neutri che possono mettere in una posizione di svantaggio le persone che si trovano in una o più delle condizioni descritte sopra*
Molestia: ogni comportamento indesiderato, posto in essere per uno o più dei motivi di cui sopra*, avente lo scopo o l’effetto di violare la dignità di una persona e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante od offensivo;

“Articolo 20
Uguaglianza davanti alla legge
Tutte le persone sono uguali davanti alla legge.

Articolo 21
Non discriminazione
1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in articolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni
personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale,
il patrimonio, la nascita, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale.

2. Nell’ambito d’applicazione dei trattati e fatte salve disposizioni specifiche in essi contenute, è
vietata qualsiasi discriminazione in base alla nazionalità.”

CARTE DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA


Art. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA


“Art. 1.
(Principi e finalità)
1. La Regione, nell’ambito delle proprie competenze, opera per dare attuazione al divieto di discriminazione sancito dall’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dall’ articolo 3, primo comma, della Costituzione , per dare attuazione al dovere di assicurare e promuovere l’uguaglianza sostanziale contenuto nell’ articolo 3, secondo comma, della Costituzione , nonché per attuare i principi sanciti dallo Statuto regionale .
2. La Regione attua i principi e le finalità della presente legge in raccordo con le istituzioni di parità e antidiscriminatorie locali, regionali, nazionali ed internazionali, promuovendo la collaborazione con gli enti locali e il dialogo con le parti sociali e con l’associazionismo.
3. Nell’attuazione dei principi e delle finalità della presente legge, la Regione valuta anche gli effetti e l’impatto della compresenza e interazione di motivi diversi di discriminazione, con particolare riferimento alla trasversalità della discriminazione fondata sul sesso.”

LEGGE REGIONALE n. 5 del 23 marzo 2016 Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale – Regione Piemonte

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