PEDOFILIA

Pedofilia, il Papa: “Chiedo perdono per peccati e gravi crimini sessuali del clero” – Repubblica.it

Non basterà mai chiedere perdono davanti ad una vita rubata, ad un futuro oscurato, ad un’innocenza rapita. Chi non fa nulla è responsabile. Chi protegge il pedofilo e l’abusatore è complice. Basta omertà, pensiamo ai bambini.

 

Pedofilia, il Papa: “Chiedo perdono per peccati e gravi crimini sessuali del clero” – Repubblica.it.

Mohammed VI revoca la grazia all’ex 007 pedofilo

re del marocco

Il Re del Marocco, Mohammed VI

Il buon senso e l’intelligenza sono doti che di certo non mancano a Mohammed VI. Il re del Marocco, infatti, ha deciso di annullare la grazia concessa, su richiesta della Spagna, a un ex 007 del regime di Saddam Hussein condannato a 30 anni di carcere e poi risultato essere accusato di pedofilia.

La sua liberazione, assieme ad altri prigionieri in concomitanza con la visita di Juan Carlos, aveva scatenato una polemica clamorosa in Marocco, Paese assai sensibile alla questione pedofilia e in cui gli esponenti dei diritti umani da tempo ormai sono sul piede di guerra contro le violazioni dei minori.

La decisione di revocare la grazia arriva al culmine di una giornata di fuoco, nella quale comunque Mohammed VI aveva deciso di aprire un’inchiesta sull’accaduto. Un episodio che aveva fatto discutere l’opinione pubblica mondiale sulla scelta del sovrano e su chi questa scelta fosse caduta: Mohammed VI, comunque, aveva chiarito subito di non essere a conoscenza del passato della persona e che quindi la cosa sarebbe stata risolta al più presto.

FONTE: http://www.italiaglobale.it/2013/08/05/mohammed-vi-revoca-la-grazia-allex-007-pedofilo-2/

Malattia e Reato: chi abusa è diverso da noi?

Troppe volte sentiamo dire: questi pedofili sono pazzi, malati, mostri. Non ne vogliamo parlare come per allontanare il più possibile quell’ombra, o ancor peggio vorremmo pensare a loro come se non fossero esseri umani come noi.

Al di là della pedofilia come disturbo del desiderio sessuale, chi abusa di un minore lo sceglie. Compie un atto volontario che non può essere assolutamente giustificato dal suo disturbo.

Quell’essere umano decide liberamente di togliere l’innocenza ad una bambina o ad un bambino.

Non mettiamo la testa sotto la sabbia.